Archive for Maggio, 2009

Capire gli SSD (Parte II)

Venerdì, Maggio 29th, 2009

Come si comprende dal titolo, stai leggendo la seconda parte della nostra guida ai SSD. Se lo desideri, prima di proseguire puoi dare un’occhiata alla prima.

La tecnologia che è alla base dei dischi SSD non è esattamente recente, e nemmeno completamente inedita.

Verso la fine degli anni ‘80 si iniziarono a produrre memorie flash NAND, che poi abbiamo imparato a conoscere e a usare senza farci troppo caso, nel cellulari per esempio. Ma anche nei lettori musicali mp3 e come già detto la volta scorsa, anche nelle pen drive USB.

Ci sono essenzialmente tre tipi di memorie flash NAND: quelle TLC (Triple-Level Cell), le MLC (Multi-Level Cell), ed infine le SLC (Single-Level Cell).

Evitando di scendere troppo nel dettaglio, diremo che il disco SSD scrive i dati direttamente sulla memoria flash NAND; ma mentre quelle TLC sono le migliori (”scrivono” i dati a tre bits alla volta sul chip), le SLC rappresentano invece quelle più a buon mercato.

L’utente però a questo punto si chiede giustamente una e una sola cosa: quali sono i benefici di questa tecnologia?
A questo domanda abbiamo in parte già risposto nello scorso post; parliamo infatti di risparmio energetico. Ma non solo questo, certo.

Come dispositivo di stoccaggio dati, alternativo ai dischi rigidi tradizionali, quelli SSD presentano le seguenti qualità:

1) Zero rumore. Questo tipo di disco non produce alcun rumore;

2) Nessuna parte meccanica in movimento. Ecco qualcosa che è davvero interessante: non ci sono testine in movimento come nei dischi rigidi tradizionali, e questo mette la parola fine a un buon numero di guasti che di solito accadono ai vecchi dispositivi.
La caduta di un disco rigido poteva produrre al suo interno proprio dei danni alla testina, la parte meccanica incaricata di “scrivere” i dati.

Già qui abbiamo due qualità non da poco: niente rumore, e più robustezza del dispositivo.

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Capire gli SSD (Parte I)

Mercoledì, Maggio 27th, 2009

Ne abbiamo già scritto e parlato nel recente passato, ma crediamo sia bene tornarci sopra e cercare di capire che cosa siano gli SSD.

La sigla indica “Solid State Drives” e sono un tipo di disco presentato dai produttori (sino ad ora non moltissimi, ma le cose cambieranno presto), come più efficiente dal punto di vista energetico, veloce, e in grado di soppiantare i vecchi dispositivi di stoccaggio. Sì, stiamo parlando proprio dei “vecchi” (ormai ci tocca definirli così!) dischi rigidi.

Parliamo del primo elemento cui abbiamo appena accennato: l’efficienza energetica. Se date un’occhiata a quello che accade nell’industria dei computer, scoprirete che ormai tutto quello che promette risparmio energetico, viene considerato con estrema attenzione. Non solo dagli utenti ovviamente, ma anche da chi ha la responsabilità di grandi strutture server.

Eppure sino a poco tempo fa i Pentium di Intel venivano vantati per la loro potenza di elaborazione, ma non per il risparmio energetico (questo anzi, era un aspetto che era rigorosamente ignorato).
I tempi cambiano, per fortuna: ci si è resi conto che è possibile coniugare potenza e risparmio energetico. E questo è un vantaggio per tutti.

Ora troviamo computer più efficienti, che fanno un uso intelligente del processore, della RAM, del disco rigido, con un solo scopo. Rendere l’esperienza d’uso dell’utente assolutamente gradevole, fornendogli componenti hardware “leggeri”.

In questi ultimi tempi si sta facendo largo la tecnologia dei dischi SSD. Di che cosa si tratta?
Avete presente le pen drive USB?
Si tratta sostanzialmente della stessa tecnologia che fa funzionare questi comodi dispositivi su cui archiviamo file e documenti in modo da averli sempre con noi; ma i dischi SSD offrono ovviamente un livello di raffinatezza superiore!

Prima abbiamo accennato ai server: strutture estese che raggruppano centinaia, migliaia di computer il cui scopo è gestire e smistare le richieste di milioni di computer domestici, che vogliono collegarsi a siti, acquistare beni, condividere foto. Tutto questo per funzionare ha bisogno di energia: ma se si riesce ad ottenere tutto questo con meno energia, è meglio!
I dischi SSD promettono proprio questo: più efficienza, meno consumo energetico.

Leggi la seconda parte!

Come usare la batteria dei portatili (Parte III)

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(Prima di procedere, forse sarà interessante leggere la prima parte, e poi la seconda).

Procediamo con la nostra rapida carrellata di consigli su come usare bene la batteria del proprio portatile Mac.
A volte i primi errori si iniziano a verificare non appena la macchina è divenuta nostra. Un esempio: non scaricare un aggiornamento software spesso può essere un piccolo errore. Questo perché Apple migliora le prestazioni della batteria del proprio portatile lavorando anche sul software. Spesso accade che un aggiornamento riesca a migliorare in maniera sensibile proprio le prestazioni del MacBook (o MacBook Pro che sia).

Sembra una banalità, eppure a giudicare da quello che si legge in giro non lo è affatto,e allora lo riscriviamo.
Quando il portatile viene collegato per la prima volta alla corrente elettrica, ricordate di caricarlo completamente. Non tenetelo sempre collegato alla rete elettrica; vista la natura degli elettroni presenti nella batteria al litio, essi devono essere “mossi” con regolarità.

Se il portatile viene usato solo ogni tanto, allora è bene caricare e scaricare la batteria almeno una volta al mese.

Immaginate di non usare il portatile per parecchio tempo (diciamo qualche mese)? Allora dovete prestare attenzione a come agire.
Riponete il vostro MacBook con la batteria carica al 50%. Se fosse scarica potrebbe non essere più in grado di mantenere la carica.
Se invece fosse carica al 100% rischiereste di andare incontro ad un deterioramento della batteria, e un crollo della sua autonomia.

Su BuyDifferent le RAM Kingston!

Venerdì, Maggio 22nd, 2009

Ebbene sì. Ora sul nostro store potete acquistare le RAM Kingston: sia per Mac che per PC!

Qui a BuyDifferent ascoltiamo i nostri utenti. E alcuni ci chiedevano: “Per quale motivo non mettete in vendita le RAM Kingston?”.
Vi sveliamo un segreto: da tempo volevamo offrire questa possibilità a tutti voi che nel corso degli anni avete aiutato il nostro sito di e-commerce, a diventare un punto di riferimento per chi acquista RAM per Mac e PC.

Tuttavia volevamo fare le cose per bene. Tutti sanno bene che Kingston è sinonimo di altissima qualità. Sappiamo per esempio che non sono affatto pochi gli utenti che per la loro macchina pretendono esattamente questo genere di memorie: e basta.
Ma il nostro desiderio era di fornire dei prezzi che fossero nella tradizione di BuyDifferent: folli!
Adesso crediamo di essere riusciti in questa impresa. Basta dare un’occhiata per comprendere la nostra follia.

Per esempio: 4 GB di RAM Kingston per Mac a meno di 70,00 Euro. IVA inclusa.
Oppure 2 GB di RAM sempre per computer Mac, a meno di 40,00 Euro, IVA inclusa. La garanzia che offriamo è di due anni.

Per PC abbiamo 2 GB a meno di 40,00 Euro. Un kit da 4 GB a meno di 65,00 Euro. I prezzi come sempre sono IVA inclusa, e anche in questo caso la garanzia è di due anni.

Come potete notare, si tratta di memorie DDR2 a 667 MHz. Stiamo valutando attentamente come allargare la nostra offerta, abbiate pazienza! ;-)

Abbiamo anche una sezione di RAM Kingston per PC. Anche qui, qualità e convenienza vanno a braccetto!

Se non sapete bene quale RAM monta il vostro Mac, vi ricordiamo che abbiamo realizzato una piccola applicazione gratuita apposita: si tratta del RAM Assistant.
Nei giorni scorsi ci è stato segnalato da chi aveva aggiornato a Mac OS X 10.5.7, che l’applicazione non funzionava.

Grazie innanzitutto a quanti ci hanno scritto per comunicarci l’intoppo. Abbiamo lavorato per eliminare il problema, e adesso ci risulta essere tutto a posto!

Come usare la batteria dei portatili (Parte II)

Mercoledì, Maggio 20th, 2009

Questa è la seconda parte della nostra piccola guida alle batterie dei computer Mac. E’ bene leggere la prima parte e poi tornare qui!

Per usare in modo intelligente le batterie di un portatile, occorre solo prestare un poco di attenzione, e per esempio, riflettere bene cosa si sta facendo, e dove.
Il sistema operativo ha un insieme di funzioni che forse non usiamo, oppure non usiamo in quel particolare momento. Allora è bene disattivarle.

batteriamacbookpro15

Bluetooth e Airport sono servizi che ovviamente consumano energia, ma magari ci troviamo in un luogo dove esse non ci servono. Per disattivarle basta rivolgersi alle Preferenze di Sistema, e andare quindi nei pannelli appositi.

Lo schermo è un altro elemento goloso di energia: impostatene quindi la luminosità ad un livello più basso per risparmiare!

Infine sempre nelle Preferenze di Sistema è presente il pannello “Risparmio energia”. Sono molti gli utenti che si dimenticano di farci un giro e gettarci un’occhiata. Eppure è qui che si possono ottimizzare le prestazioni del processore del proprio portatile in base ai compiti che si svolgono, e quindi ridurre il consumo di energia.
Sempre in questo pannello, è possibile decidere di mettere in stato di stop il disco rigido ogni volta che è possibile. Un altro semplice modo per abbassare il consumo di energia.

In un certo senso un portatile richiede più attenzioni di un computer da scrivania; e se passate dall’uso costante di quest’ultimo, a un MacBook, il rischio di non compiere certi semplici processi di ottimizzazione è reale.
D’altra parte, ridurre le prestazioni del processore è utile solo se alla macchina sono delegati compiti semplici (navigare, o scaricare la posta elettronica).

Quando invece lanciate applicazioni su cui lavorate per molto tempo (e usano in maniera massiccia proprio il processore), dovete tornare a far visita alle Preferenze di Sistema proprio per modificarne le impostazioni.

Come usare la batteria dei portatili

Lunedì, Maggio 18th, 2009

Siete certi di usare bene la batteria del vostro portatile Mac?

Come saprete, abbiamo inaugurato una sezione dedicata alla vendita di questo importante elemento dei computer Apple. Di conseguenza abbiamo deciso di approfondire l’argomento, perché ci sembra di sentire in giro molte opinioni, e parecchie di queste sono decisamente confuse.

La prima: di un portatile si guarda il prezzo, il processore, lo schermo. Tutti elementi certamente importanti, per carità. Quello che sfugge è che essendo un portatile, dovrà accompagnarci per parecchie ore fuori casa, e spesso non sarà semplice collegarlo all’alimentatore per ricaricarne la batteria.

La sua autonomia è uno degli elementi capace di fare davvero la differenza.

La seconda idea: si tende a fare confusione tra “capacità” della batteria e la sua “durata”. Si tratta in realtà di aspetti differenti.

Il secondo (la durata), dipende essenzialmente dall’uso che l’utente farà del proprio portatile.
Un collegamento Wi-Fi, associato all’ascolto di musica, o alla visione di un DVD, con la luminosità dello schermo al massimo e la macchina impiegata su compiti “pesanti” inciderà proprio sulla durata del Mac.

La capacità riguarda piuttosto la quantità di energia elettrica che la batteria è in grado di immagazzinare, e poi di offrire alla macchina.

Non si tratta di differenze da poco, e a volte l’utente tende a confondere proprio i termini, parlando in maniera indifferente dell’uno o dell’altro.

A questo aggiungiamo che il sistema operativo è un altro elemento che gioca a favore o contro la durata di una batteria. Non di rado gli aggiornamenti rilasciati periodicamente da Apple permettono di migliorarne proprio la durata.

Su BuyDifferent le batterie per i portatili Mac!

Venerdì, Maggio 15th, 2009

Qui a BuyDifferent siamo molti felici di poter andare incontro alle richieste dei nostri utenti.
Da tempo ci dicevate: bene la RAM, bene i dischi rigidi (ehi, ricordate che abbiamo anche quelli esterni!), ma non manca qualcosa?

Le batterie per i portatili quando faranno parte del catalogo di BuyDifferent?

Domanda più che legittima, e infatti noi in questi mesi abbiamo lavorato proprio per poter offrire ai nostri utenti prodotti di qualità ad un prezzo folle: da BuyDifferent, esatto! ;-)

Alla fine la sezione sezione dedicata alle batterie per i portatili Mac è arrivata tra noi!

macbookbianco

Prima di procedere: stiamo lavorando per migliorare ancora l’offerta, ma dal momento che il nostro chiodo fisso si chiama “Qualità & Convenienza” (noi crediamo possano andare a braccetto!), occorrerà avere ancora un poco di pazienza prima di vedere questa sezione ancora più completa.

Intanto potete dare un’occhiata alle batteria per il glorioso iBook G4,e a quella per il MacBook bianco.

Non abbiamo solo queste: per una panoramica generale potete andare a questa pagina che illustra tutti i modelli di batteria presenti.

batteriamacbookpro15

Su questo genere di prodotti applichiamo la garanzia di un anno.
Dovete controllare con estrema attenzione il codice ricambio presente nella descrizione del prodotto: se non corrisponde non procedete all’acquisto perché sarà incompatibile!
La capacità di queste batterie è pari a quelle di Apple. Attenzione: parliamo di capacità, mentre molti (sbagliando), parlano di durata. Ma questa dipende dall’uso che se ne fa!

Noi come sempre abbiamo deciso di offrire batterie che permettono all’utente di non scorgere differenze tra queste, e quelle di Apple. Crediamo di esserci riusciti anche stavolta! ;-)

Recuperare lo spazio su un disco rigido

Mercoledì, Maggio 13th, 2009

Un portatile Mac è un fedele compagno di lavoro. Tanto che spesso non ci si rende conto che il disco rigido si è riempito sino quasi a raggiungere il suo limite.
Come ormai sapete, abbiamo ampliato la sezione apposita di BuyDifferent; ma tenete presente alcune dritte utili a recuperare un po’ di spazio sul disco rigido.

Le stampanti superflue

Se al momento dell’installazione non avete scelto la modalità “Personalizzata”, ci sono ottime probabilità che abbiate installato un mucchio davvero grande di driver per stampanti.
Allora fate così, seguite questo percorso: Disco rigido>Libreria>Printers, quindi date un’occhiata al contenuto di questa cartella. E’ possibile che ci sia qualche GB di materiale che se ne sta lì a combinare un bel nulla.
Lasciate quello della vostra stampante, e eliminate tutto il resto.

Troppe lingue

Un sistema operativo ovviamente supporta un mucchio di lingue: Mac OS X non fa certo eccezione. Il fatto è che installa di defualt un gran numero di lingue che non vi serviranno mai. Peccato che occupino dello spazio, che su un portatile è davvero vitale.
Allora scaricate Monolingual.

schermatamonolingual

E’ un’applicazione gratuita che permette di disabilitare tutte le lingue non usate, semplicemente togliendo il segno di spunta accanto alla voce corrispondente.
Lasciate ovviamente l’italiano, e per prudenza l’inglese.

Queste due semplici mosse vi permetteranno di recuperare anche qualche GB di spazio sul disco rigido del vostro fidato Mac.

Se poi vi renderete conto che avete bisogno comunque di un disco rigido più capiente, o più veloce, BuyDifferent sarà pronta a servirvi con qualità e competenza.
Vi aspettiamo!

Come scegliere un MacBook Pro

Lunedì, Maggio 11th, 2009

I portatili Apple sono l’oggetto del desiderio di molti utenti. Belli, robusti, potenti: ma anche in questo caso dovete badare a non commettere errori nella valutazioni delle vostre necessità, che vi porterebbero all’acquisto di una macchina sbagliata.

macbookpro

Forse sarete portati a credere che sia impossibile sbagliare, se acquistate un MacBook Pro: se non altro per il prezzo che richiede. In realtà anche in questo caso dovete prestare la dovuta attenzione a piccoli particolari che, se non valutati con la dovuta attenzione, vi potrebbero recare qualche dispiacere.

Un esempio? I modelli da 15 e 17 pollici montano un disco rigido interno da 5400 rpm. Qualcuno potrebbe replicare: io con il MacBook Pro ci navigo e ci scarico la posta elettronica. Benissimo: chiunque può fare l’uso che meglio crede di un computer (e dei propri soldi). Di sicuro comprare una macchina simile e poi navigarci solamente appare un controsenso.

Comunque sia, se farete di più con una macchina del genere, prendete in serissima considerazione l’acquisto di un disco rigido interno più veloce. A 7200 rpm, esatto!

Come abbiamo già spiegato in passato, almeno un disco rigido esterno è indispensabile. I vostri dati non possono essere affidati alla sorte: è invece bene affidarli a qualcosa di solido, come un dispositivo esterno per la salvaguardia dei dati.

Un pensiero poi, è indispensabile rivolgerlo alla RAM. Almeno 4 GB sono l’ovvio; vero è che queste macchine montano la DDR3 a 1066 MHz. Ma la potenza che queste macchine sono capaci di scatenare, consigliano vivamente di aumentare la memoria se non al massimo, almeno ad un livello che permetta di goderne appieno i pregi.

Non cambiare il tuo Mac, aggiornalo!

Venerdì, Maggio 8th, 2009

Abbiamo spesso parlato in passato della longevità dei computer Mac. Chi li possiede sa bene che l’integrazione tra hardware e software garantisce alle macchine di Apple una stabilità superiore.
A questo già ottimo pregio, occorre aggiungere come in genere il Mac offra un ambiente amichevole, completo, e capace di affrontare lo scorrere degli anni senza troppe difficoltà.

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Ma viene il momento in cui la pallina colorata inizia ad apparire un po’ troppo spesso sulla scrivania del nostro Mac. Certi compiti banali iniziano a mostrare una lentezza esasperante. Allora è il momento di agire.

No: non dovete precipitarvi a comprare un Mac. Piuttosto dovete precipitarvi su BuyDifferent e per prima cosa scaricare RAM Assistant. Si tratta di un’utility che abbiamo messo a punto (gratuita, ovvio), per permettere a chi ignora quanta memoria può aggiungere, e di quale tipo, di saperlo. In un clic.

E poi? Non rimane che sgranare gli occhi davanti alle nostre nuove offerte dedicate a chi ha un vecchio, eppur ancora valido, Mac. Qualche esempio:

Aggiungere ad un iMac G5 iSight 2 GB di RAM vi costerà meno di 40,00 Euro.

Possedete un Mac Pro del 2006/2007? Bene: 8GB di RAM saranno vostri a meno di 200,00 Euro.

Non dimentichiamo nemmeno il settore dei dischi rigidi interni. Un disco rigido da 500 GB per PowerMac G4 vi costerà meno di 100,00 Euro.

Con una piccola spesa, potrete facilmente ridare smalto al vostro vecchio Mac. Che spesso desidera servirvi ancora per qualche tempo. Grazie a BuyDifferent potrete farlo, spendendo poco, e scegliendo la qualità.